Intervista a Chiara Poli, una giornalista che è riuscita a “farsi pagare per guardare la tv”

Per l’appuntamento dedicato agli autori italiani della rubrica Inchiostro Italiano ho deciso di intervistare Chiara Poli, una giornalista che scrive di serie tv e con un bagaglio di esperienze anche televisive degne di nota.

Ciao Chiara, presentati e dicci chi sei.

Ciao, mi chiamo Chiara Poli e sono una giornalista, specializzata in cinema e serie TV.
Ho studiato Cinema all’Università e mi sono diplomata come Sceneggiatrice/Autrice TV alla Civica Scuola di Cinema di Milano.
Dal 2003 scrivo di serie TV. Ho collaborato con varie testate (Telefilm Magazine, TV Sorrisi & Canzoni, Satellite…) e ho lavorato a lungo per Fox Channels Italy, ai siti delle reti del gruppo FOX Italia.
Oggi collaboro con MondoFox, il portale di FOX. Ho pubblicato diversi libri sulle serie TV (The Walking Dead, Il trono di spade, Buffy, La vita è un telefilm, I cattivi nelle serie TV…).
Da qualche anno ormai ho anche un blog personale e recentemente ne ho aperto uno di cucina. Esco ogni volta che posso in mountain bike e ogni giorno porto a passeggio i miei tre adorati cani. Ma le serie TV restano una delle mie più grandi passioni, a cui dedico gran parte del tempo libero.

E’ vero che ti pagano per guardare la tv? Spiegaci 🙂

Mio fratello andava molto fiero del mio lavoro: diceva “Sei riuscita a farti pagare per guardare la TV. Il sogno della mia vita!”. E da allora l’ho usato come “motto spiritoso”.
Il mio lavoro consiste nel presentare e recensire serie TV, con gli strumenti di analisi del testo audiovisivo che ho acquisito durante i miei studi specifici.
Mi occupo molto anche di percorsi trasversali (come è stato affrontato un determinato argomento dalle serie TV nel corso dei vari decenni), di storia ed evoluzione del linguaggio televisivo, di cast artistici e tecnici…
Lavorando per la TV italiana – molti anni fa ho fatto parte di un team di scrittura all’americana per un progetto Mediaset – ho capito di essere molto affascinata dai processi creativi e produttivi, e di essere portata per l’analisi dell’immagine. Così… Eccomi qua!
Spesso mi inviano serie TV in anteprima chiedendomi di recensirle, seguo e commento diverse serie TV per FOX e nel tempo libero… Recupero altre serie TV!

Raccontaci una tua giornata tipo di lavoro.

Alcune giornate sono “fisse”, in base agli appuntamenti televisivi. Il martedì, per esempio, pubblico la recensione dell’episodio di Outcast trasmesso la seria prima da FOX. La stessa cosa accade quando è in onda The Walking Dead, o qualsiasi altra serie che recensisco ogni settimana.
Poi mi occupo di vari pezzi, in base a ciò che succede nel mondo della TV: news di vario genere, anteprime, interviste… Un po’ di tutto.
La mattina la passo di solito sempre al computer, in ufficio – lavoro da casa, per via dei miei problemi di salute, ma non è mai stato un problema: c’è la tecnologia, usiamola!. Il pomeriggio di solito non sono molto impegnata e ne approfitto per rimettermi in pari con le serie da vedere. La sera, invece, lavoro quasi sempre: ogni giorno ci sono serie TV da seguire. Il mio è un lavoro che non si ferma mai, almeno finché non si ferma la programmazione televisiva!

Ho visto che sei autrice di libri. Qual’è il tuo preferito e perchè?

Sono molto affezionata a due libri in particolare. Quello su Il trono di spade (Il mondo de Il trono di spade – Eroi, guerrieri e simboli dei Sette Regni, edito da Sperling & Kupfer), per il quale posso dire di aver fatto un “lavorone” di analisi e di ricerca, con un risultato che mi rende davvero orgogliosa, e quello su The Walking Dead (C’è un solo leader – Anatomia della serie TV The Walking Dead, edito da saldaPress, l’editore italiano dei fumetti).

The Walking Dead è una delle serie TV che amo di più e sono felicissima di com’è venuto il libro: mi è stato dato modo di rianalizzare ogni singolo episodio, le tematiche, i personaggi e i loro percorsi… Un’analisi a trecentosessanta gradi che per me ha rappresentato la celebrazione di una grande passione.

Consigli su chi, come te, ama la tv e vorrebbe intraprendere un percorso simile al tuo?

Questa domanda mi viene fatta spesso e la mia risposta parte sempre dalla stessa premessa: specializzarsi. Il segreto è studiare – teoria e tecnica del cinema e della TV, storia del cinema e della TV, sceneggiatura, produzione… – per offrire al lettore un punto di vista completo, che possa aiutarlo nel cogliere qualche dettaglio che a un occhio non professionale potrebbe sfuggire e che gli offra nuove prospettive sulla sua serie TV preferita.
Fondamentale, inoltre, è la scrittura. Bisogna fare moltissima attenzione al contenuto, ma mai dimenticare che la forma non deve passare in secondo piano: bisogna usare i termini tecnici appropriati, ma inserirli in un discorso generale che sia comprensibile a tutti.
Questo lavoro non finisce mai: studiare, leggere e naturalmente guardare il maggior numero possibile di serie è fondamentale. Anche recuperando i titoli più “datati”, cercando di entrare nell’ottica produttiva del periodo per coglierne il valore e le peculiarità. Infine, ultimo ma non meno importante: crearsi uno stile personale, per diventare riconoscibili e creare un legame con il proprio lettore. Mantenendo sempre aperto il “dialogo” con lui, a distanza.