PERCHE’ FESTEGGIAMO LA FESTA DELLA MAMMA

Come tutti gli anni arriva il mese di Maggio e con il mese di Maggio, arriva la seconda domenica di Maggio e si festeggia, come di consueto, la festa della mamma. Con l’apertura del mio blog I Love Visit Italy , mi sono chiesta il perchè di questa festa e perchè viene festeggiata e guardate cosa ho scoperto.

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Anna Jarvis

La celebrazione di questa festa nasce dalla signora che vedete in foto, Anna Jarvis. In realtà, la seconda domenica del mese di Maggio, in passato, era una giornata di lutto in onore alle madri che avevano perso i figli in guerra. E Anna Jarvis, è colei che ha lottato tutta la vita per la creazione della festa della mamma e per difenderla dal consumismo.

Anna Jarvis fu spinta verso quest’idea dal momento in cui morì sua madre. Anna Jarvis diceva che la seconda domenica del mese di maggio, era il giorno del Mother’s day e non dei mothers day, quindi la festa della propria mamma e non delle mamme; questo perchè bisognava festeggiare la mamma migliore al mondo e cioè la propria mamma.

Ma questa festa si rivelò per la società un’occasione per fare affari; comprare regali, fiori, biglietti d’auguri, con la perdita del vero senso della festa della mamma. La festa della mamma doveva essere un occasione per passare del tempo con la propria mamma, per ringraziarla di tutto ciò che aveva fatto per la propria figlia, e non per accrescere un mondo fatto di consumismo e di pochi valori, ormai miseri e falsi.

Anna Jarvis, arrabbiata e disgustata su ciò che stava accadendo, fondò allora la Mother’s Day International Association, mettendo in atto una serie di azioni per contrastare il boicottaggio del giorno dedicato alla propria mamma. Fu arrestata ma continuò a combattere fino al giorno della sua morte nel 1948, in un ospizio ed affetta, purtroppo, da demenza senile.

Mother's Day International Association -ilovevisititaly

Purtroppo tutti gli sforzi di Anna Jarvis, per difendere la vera festa della mamma, sono andati vani. Perchè? Il perchè lo conosciamo tutti. Oggi come oggi, arriva il giorno della festa della mamma, si comprano i fiori, cioccolatini, biglietti d’auguri, e cosa dimentichiamo di fare? Ciò che Anna Jarvis ha combattuto fino al giorno della sua morte in un triste ospizio: stare in compagnia della propria madre e ringraziarla di tutto ciò che ha fatto per noi.

In realtà ciò accade oramai per tutte le feste, compreso il Natale, che ormai abbiamo dimenticato o addirittura non ne conosciamo il vero significato. Una soluzione potrebbe partire proprio dalla scuola che reinserisca una buona educazione e cultura verso le feste e il loro significato.
Voi la pensate come me? Un’alternativa sarebbe quella di vendere dei fiori per dare il ricavato in beneficienza, come fece l’associazione American War Mothers, che tutt’ora esiste.

 

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