Walkman, giochi in scatola, Bim Bum Bam: la generazione degli anni ’80 e ’90

Ricordi di giochi sotto casa con gli amici di quartiere, a pallone, pallavolo, nascondino, color color, ai quattro cantoni; dopo i compiti giornalieri si scendeva sotto casa per andare a citofonare, a piedi o in bici, l’amichetta del cuore con la speranza che avesse finito i compiti. Da quanto tempo e quanto tempo è passato dalla vocina al citofono che diceva: “Chi è?” e io che chiedevo “C’è Daniela?”.

Pomeriggi interi passati davanti alla radio a registrare le canzoni preferite

Con orecchio attento aspettavo davanti alla radio l’annuncio dei brani che preferivo per essere pronta a premere il pulsante Rec, con la speranza che fosse il pezzo giusto. Dalla band del momento, i Take That e dopo i Backstreet Boys, ai brani di Michael Jackson, Vasco Rossi, Pink Floyd, Aereosmith, Led Zeppelin, gli Articolo 31, Spagna, Madonna, Eros Ramazzotti, Miguel Bosè Jovanotti, Lucio Dalla, gli 883 con la mitica canzone “Hanno ucciso l’uomo ragno”… Inviavo richieste di dediche telefoniche mai riuscite ad ascoltare ma la speranza era sempre l’ultima a morire.

A fine registrazione, dalla durata di trenta minuti per lato cassetta, riascoltavo la mia playlist sul walkman prima di andare a dormire e se qualcosa non mi piaceva riutilizzavo lo spazio per registrarci sopra un altro brano di mio piacimento. Il bello era proprio quello: registrazioni su registrazioni, cancellazioni, ripensamenti con il risultato di audio cassette super ascoltate ed usate decorate con pennarelli colorati e stickers. Come dimenticare i marsupi che indossavo ai fianchi per portare i walkman mentre camminavo, andavo a scuola o magari passeggiando in riva al mare con il mio fedele amico a quattro zampe. Marsupi non proprio stilosi ma proprio comodi 🙂

Come dimenticare lo zaino Seven dotato di scomparto apposito per il walkman e con cuffie integrate; uno zaino che ha fatto imbestialire molti professori in quegli anni ed anche i miei. Un walkman che ancora tutt’oggi funziona e come dico spesso, indistruttibile; indistruttibili i tamagotchi, il gameboy, i primi telefonini con antennina, le Barbie, il  mio primo computer Amiga 500 con il mitico gioco Giana Sister, le sorelle di Super Mario Bros del Super Nintendo.

E poi ancora… giochi in scatola indimenticabili e tutt’ora in commercio come Indovina Chi?, l’Allegro Chirurgo, Brivido, Risiko, Uno, il Pirata Po Po, il Gioco dell’Oca; oggi sono ancora in vendita ovviamente in chiave moderna, rivisitati con l’aggiunta di miglioramenti o meglio chiamarli adattamenti commerciali.

Film

I film di sempre, quelli che rivedi dieci, cento, mille volte e non ti stanchi mai di vedere: Ritorno al Futuro, Rocky, la Vera Storia di Babbo Natale, Ghost Buster, Robocop, Terminator, Mamma ho perso l’ aereo, Indipendence Day, Lino Banfi, Bud Spencer e Terence Hill, Top Gun, Tomas Milian. La mitica rivista Sorrisi e Canzoni, essenziale ed indispensabile per sapere la programmazione televisiva giornaliera e del weekend, sui canali della Rai e di Mediaset, ovviamente in televisori a tubo catodico. Le serie tv di Beverly Hills 90210, Willy il principe di Bel Air con Will Smith, Baywatch, Happy Days, I ragazzi della terza C, College, Non è la Rai, Classe di ferro; i cartoni animati di Rossana, Kiss Me Licia, Minù, Lady Oscar, Mila e Shiro, Uan e Bim Bum Bam! 🙂

Moda

Pantaloni a zampa di elefante, giacche di jeans, scarpe Rebook alte, t-shirts con camicie aperte a quadri, pantaloni con cavallo alto, scarpe con zeppa (le mitiche Buffalo), gli scarponcini della Timberland, i gilet bombati, scalda muscoli, fascia nei capelli, pantaloni di pelle, pantaloni colorati, occhiali da aviatore.

photocredit: style.corriere.it

In realtà non è passato molto tempo, ma sembra sia passato più di un secolo vista la velocità dell’evoluzione tecnologica che, nel bene e nel male, ha modificato e sta modificando i nostri stili di vita. Cosa mi manca realmente di quegli anni? I buonissimi gelati Algida ed Eldorado 🙂 Te lo ricordi il il Piedone? Non vedevo l’ora di finire di mangiare il gelato per mangiare quel buonissimo chewing gum alla fragola.